L’esperienza
La Fuci è capace di arricchire l’esperienza universitaria, attraverso uno sguardo ampio sull’università, sulla fede e sulla società civile. La guida è quella della curiosità, dalla quale partire per una ricerca libera e di gruppo, e quella della fede, attraverso cui valorizzare lo studio in quanto servizio ad altri.
L’essere assieme permette di “unificare” l’esperienza universitaria col confronto verso altri corsi o verso altri atenei.
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La proposta della Fuci non può essere riassunta in un manifesto programmatico né in un elenco di norme, ma, come un albero, cresce e vive con le persone che in Fuci scelgono di trascorrere gli anni più intensi della propria vita; quelle stesse persone che credono nel valore della cultura e nella ricchezza del dialogo e del confronto, e che si accostano alle Sacre Scritture nella ricerca della verità.
Un albero ha bisogno di radicarsi nel terreno in uno scambio continuo di nutrimento e sostegno: questo terreno è per noi l’Università, a cui dobbiamo una doverosa attenzione e una cura costante, al fine di restituirle il ruolo alto di trasformatore sociale, di centro della formazione e della conoscenza.
Sono questi gli anni in cui investire nella nostra formazione, in cui scoprire le proprie passioni e scommettere su di esse; i frutti verranno in seguito, li raccoglieremo da cittadini responsabili e seri professionisti, nella tensione continua verso la costruzione della Città dell’Uomo in ogni ambito del nostro quotidiano.
Lo sguardo
Significa non lasciarsi spaventare dalle novità, se queste vanno ad assumere forme diverse dal passato, pur lasciando intatti obiettivi e sensibilità. Significa ancora una volta guardare al domani senza paure, con uno sguardo di speranza e di fiducia.
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Rileggere il passato della Federazione, ossia coltivare la memoria storica, attraverso lo studio e il confronto con quanti hanno vissuto l’Università e la storia italia na, civile ed ecclesiale, in contesti diversi dai nostri.
Anche grazie all’ambizioso progetto d’archivio storico, realizzato in sinergia con la Fondazione FUCI, si rintracciano modi per guardare al passato sempre più con l’ottica scientifica, sfuggendo alle logiche autocelebrative. Se non si solidificano in primo luogo le basi storiche sarà difficile analizzare il momento attuale, nelle sue trasformazioni, peculiarità e opportunità.
Osare significa assumerci come Federazione l’impegno di pensare continuamente gli strumenti più efficaci che possano rendere l’esperienza della FUCI interessante e stimolante, nonché unica nel suo genere, sia per chi la sceglie e intende viverla dall’interno, sia per chi la incrocia solamente dall’esterno.
Osare significa decidere di crescere e maturare, nella vita spirituale e intellettuale, tradurre il Vangelo in linguaggi nuovi nella vita di tutti i giorni.
Guardare con fiducia al futuro è l’atteggiamento fondamentale con cui possiamo manifestare in maniera originale la convinzione del Vangelo quale messaggio capace di affascinare ancora ogni donna e ogni uomo di questo tempo e del tempo che verrà.
Significa non lasciarsi spaventare dalle novità, se queste vanno ad assumere forme diverse dal passato, pur lasciando intatti obiettivi e sensibilità. Significa ancora una volta guardare al domani senza paure, con uno sguardo di speranza e di fiducia.
Le Sfide
Uno stile ed un metodo da riadattare continuamente ai tempi: il dialogo, l’ascolto, il confronto, la ricerca, la ragionevolezza, la laicità come presupposto fondamentale per una buona convivenza civile. Non sentirsi “arrivati” o certi delle proprie visioni per continuare a camminare con la comunità ecclesiale e civile. Elaborare linguaggi “comuni” nell’ambito della cultura e della teologia.
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La fedeltà al Concilio e la sfida della laicità: approfondire con coraggio, umiltà e onestà la strada faticosa del dialogo con le altre religioni e con i non credenti; contribuire alla piena attuazione del Concilio soprattutto riguardo alla liturgia, alla valorizzazione dei laici e della donna in ambito ecclesiale.
Imparare ad amare e a stare in “questa” Università, non in quella ideale: e continuare a perseguire il sogno di vedere l’Università come il luogo della formazione integrale delle persone a prescindere dalle loro credenze. Cercare i canali che possano valorizzare l’associazionismo quale contributo di valore rispetto all’offerta attuale.
Rieducare alla cittadinanza e alla partecipazione la nostra generazione: aiutare i giovani cristiani ad essere anche cittadini della propria Università, dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero, formando le coscienze civiche.
Preoccuparsi dei problemi che investono ogni campo della società significa amare l’uomo, la vita e il suo destino sulla terra.
Le nuove scienze da approfondire e le sfide da raccogliere: ampliare l’orizzonte verso l’economia, le scienze naturali e tecniche, nonché alle discipline che sempre più integrano diversi saperi, per trovare nuove risorse di approfondimento rispetto alle sfide contingenti e prevedibili per il prossimo futuro, come la questione energetica, la sostenibilità ambientale, la bioetica, l’etica economica.
L’integrazione europea e l’internazionalizzazione delle conoscenze: appare urgente una ripresa, a partire dalla prospettiva dei cittadini, del processo di integrazione europea, per dare uno stimolo affinché si faccia a livello istituzionale un salto di qualità nella direzione politica, considerando il risvolto attinente alla ricerca e alla mobilità studentesca.
La Federazione
È il momento pubblico di maggiore rilevanza, in cui la Federazione tutta ha modo di confrontarsi, approfondendo tematiche legate all’ambito universitario.
È l’occasione per riflettere, con l’aiuto di testimoni di altissimo profilo scientifico e istituzionale, riguardo le problematiche, le riforme, le prospettive dell’Università.
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All’interno di tale cornice, la FUCI s’interroga sui mutamenti che vive il sistema universitario, sulla qualità della
proposta professionale e formativa che è in grado di esprimere, sulle continue trasformazioni che essa subisce in un contesto nazionale ed internazionale in rapida evoluzione.
Aver cura dell’Università, significa imparare ad educarci a “pensare l’Università” come occasione di interazione, confronto, convivenza, opportunità privilegiata di crescita intellettuale e civile. Per un gruppo ecclesiale impegnato nell’Università diventa necessario interpretare la “socialità universitaria” come “comunità”, in cui poter acquisire
criteri e metodi critici che si esplicano nell’analisi delle differenti prospettive, nella ricerca di una mediazione tra modi diversi di pensare e intendere, nella disponibilità intellettuale, nello slancio a ritenere le proprie compe-
tenze come strumenti di solidarietà.
In vista del Congresso, la Presidenza Nazionale ha cura di redigere le “tesi congressuali”, occasione in cui la Federazione elabora una riflessione a partire dalla tematica in questione. Queste, oltre a sollecitare il dibattito, rappresentano significativi elementi di consultazione da parte di organi istituzionali.
Annualmente viene convocata l’Assemblea Federale, organo democratico chiamato a definire le linee programmatiche e di indirizzo della Federazione per l’anno che segue.
